20.10.08

Questa volta e' Touch

Il vostro affezionatissimo ha arbitrato quasi 4 partite del torneo di Asolo, che si e' svolto sabato 18 ottobre.

La prima volta e' stata un DisastroGlobaleTotale(TM), le successive sono andate meglio; ho certamente bisogno di fare molta pratica di arbitraggio... prima di potermi rendere utile sul serio.

Ho visto partite molto combattute, molto veloci, molto tecniche; ho avuto qualche conferma del fatto che i rugbysti non sono necessariamente bravi anche a Touch...

Mi son reso conto di quanto sia difficile (pero' necessario) far rispettare la distanza dei 5 metri alla difesa, e contemporaneamente di quanto sia diffuso l'overstepping (illecito guadagno di metri in attacco).

E' stata in ogni caso una bella giornata (e serata) di Touch, birra, pastasciutta, salsicce, polenta e buona musica!

Ed il giorno dopo... Asolo ed i suoi dintorni meritano certamente d'essere visitati!
E questo e' un aspetto, di qualunque torneo, che non mi stanchero' mai di enfatizzare: si crea l'occasione, per pubblico, giocatori ed accompagnatori, di vedere luoghi che, altrimenti, difficilmente sarebbero scelti come destinazione turistica.
Ritengo che sia utile per chi organizza un torneo (in termini di maggiore affluenza di giocatori e pubblico) fornire anche informazioni sul territorio circostante...

A me e' successo per i dintorni di Este... se Padova (e la Cappella degli Scrovegni) avrebbe potuto essere una destinazione plausibile anche senza tornei di mezzo, difficilmente avrei pensato di visitare Este stessa, Arqua' Petrarca, Valsanzibio, Montagnana...


6.10.08

No, non è Touch

È Rugby Union, serie C girone Piemonte-Liguria.

Esordio al campionato di uno dei Leoni, anzi del Leoncino, visto che sono il più minuto anche tra i Leoni.

In quel d'Alpignano (TO), contro il Valledora, gli Amatori hanno debuttato con una sonora sconfitta.

Ahimè il risultato parla chiaro: 54-3.
Nel Rugby non si contano balle: il più forte vince.

Con una mischia rimaneggiata non sarebbe comunque stato facile.

Io (65 Kg) sono entrato come rimpiazzo di un pilone (105 Kg)!
Mischia no-contest già dal primo tempo per infortunio di una seconda linea.

Magnifico terzo tempo con bis di pennette alla simil amatriciana.
Integratore al luppolo per annaffiare e a casa pesto, con un umore a metà strada tra la soddisfazione per una prestazione personale tutto sommato non da buttare e lo scoramento per tutto quanto in campo non ha funzionato.

Il Rugby conserva comunque una magia tutta sua.

26.9.08

It's not Touch but... Gareth Edwards!

Considerato fra i migliori giocatori di ogni tempo, qui trovate l'articolo completo su RugbyList.

Io ve ne propongo un estratto, dove lui stesso descrive questa meta.


Se fossimo a un programma di quiz, e fermassero l'immagine quando Bennett raccoglie il pallone nei nostri 22, e mi chiedessero: "Adesso che succede?", forse risponderei: "Phil Bennett viene spiaccicato". Questa è una delle ragioni in cui in quel momento urlo a Phil di liberarsi del pallone calciandolo in touche, Io ho già il fiatone, e un attimo di sosta per la touche mi restituirebbe la vita. Ma quando Phil fa esattamente il contrario di quello che io e la maggior parte dei compagni ci aspettiamo, l'azione si incendia. Ricordo i capelli al vento di JPR placcato al collo, ricordo il sostegno di Pullin, ricordo anche di imprecare tranquillamente, fra me e me: "Ma che diavolo vogliono fare adesso?" Mi riferisco ai miei compagni, indemoniati. Ma dalla folla si leva un tuono, come un fiume che straripa, come una valanga che si stacca dalla montagna. Come se giocatori, spettatori e stadio si sollevino da terra. A quel punto mi metto a correre anch'io dietro il pallone. Mi ci vuole un po' per recuperare i metri perduti. Penso che uno dei nostri sia stato placcato e che io debba trovarmi là, a recuperare il pallone e ad aprirlo al largo. Quando Dawes passa a David, sono costretto a uno sprint. E quella è la chiave. Perché nell'istante in cui ricevo il pallone, sono al massimo della velocità. E' una specie di intercetto: so che il pallone deve andare a John Bevan. Per questo grido a Quinnell, in gaelico, di darmelo. Mi sento addosso ancora i brividi e l'adrenalina. Ma in quel momento non penso a niente di niente. Mi chiedo solo se i miei tendini possano reggere lo sforzo. Fino al tuffo finale. Mi tuffo perché Bill Samuel, che mi ha insegnato rugby a scuola, diceva sempre che è più difficile fermare chi si tuffa invece di chi corre. E so che c'è qualcuno che mi sta arrivando contro, lo sento, ma non oso guardarlo. Ho paura di svegliarmi da un sogno.

10.9.08

Asolo Touch - 18 ottobre!

Sabato 18 ottobre 2008 si terra' ad Asolo (TV), presso gli impianti del Rugby Asolo, il primo torneo "TOCCAMI" organizzato dal Touch Rugby Asolo con il patrocinio e la collaborazione della Lega Italiana Touch Rugby.
I ragazzi di Asolo vi aspettano dalle 14 in poi per giocare a Touch Rugby e per provare a giocare, spazio aperto infatti anche ai neofiti per l'introduzione al gioco del Touch Rugby e per divertirsi tutti insieme seguiti da tecnici di Lega e da giocatori locali.
La mattina dello stesso giorno, sabato 18 ottobre, si terra' anche il secondo corso nazionale per Arbitri di Touch Rugby, aperto a tutti questo corso e' pensato per la promozione ad Arbitro di Primo Livello ma anche per chiunque voglia imparare le regole di base del gioco del Touch Rugby.
Per chiudere la serata grande festa organizzata dai Ragazzi di Asolo con musica e prodotti locali a rallegrare la serata per tutti!
Il Torneo vedra' la partecipazione anche di una squadra Inglese in tour in Italia (grazie a MaiDireMeta.it) che dara' battaglia in campo ma soprattutto al terzo tempo!